The Blog


Nessuno ti conosce. No. Ma io ti canto.
Canto per dopo il tuo profilo e la tua grazia.
L’insigne maturità della tua conoscenza.
Io canto la tua eleganza con parole che gemono
e ricordo una brezza triste negli ulivi.

G.Lorca

“Non omnis moriar multaque pars mei vitabit Libitinam”

Gli eroi non sono soltanto le persone forti e coraggiose che hanno sacrificato la loro vita per una nobile causa!
Eroi sono anche quelle persone comuni, che hanno vissuto la loro esistenza in silenzio, e che pur colpite da malattie ed avversità si sono sempre prodigate per gli altri con coraggio, generosità ed altruismo: tu Rita sei stata una di quelle!
Pertanto, come gli eroi, onoro la tua memoria con le struggenti note de “Il silenzio”, per lasciare spazio ad un momento di raccoglimento e di preghiera alle persone che ti hanno conosciuto ed amato.

Ciao amore mio, il nostro non è un addio ma un arrivederci !

dio

Print This Post Print This Post  Email This Post Email This Post

 


Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. (Mt. 7,7-12)

rosaCara Rita,

sapessi quante volte ho implorato la tua guarigione, ripetendo all’infinito quello che Gesù disse ai suoi discepoli e riportato nel Vangelo di Matteo!

Purtroppo le mie invocazioni non sono state esaudite e di ciò me ne sono fatto una ragione  pensando che, simultaneamente,  anche nel mondo, centinaia di migliaia di persone hanno ripetuto le stesse parole, nella speranza di ottenere la guarigione per i propri cari.

Sono più che convinto che, nel grande libro che Dio possiede,  il destino di ciascuno di noi sia già tutto scritto e nulla lo possa mutare!

È ormai trascorsa una settimana da quando le tue condizioni fisiche, già compromesse dalla lunghissima degenza, si sono ulteriormente aggravate, sì da temere che accada, in ogni momento, quello avevo rimosso dalla mia mente e dal mio cuore.

Sono disperato, amore mio!

La sola idea di non vederti di persona mi sta torturando ed un senso di grande amarezza e solitudine si sono impadronite di me e non mi abbandonano giorno e notte.

Mi conforta il fatto di essere riuscito, per tempo, a farti somministrare il “Sacramento dell’Unzione degli infermi,” perchè nella concitazione di quando i medici ti avevano diagnosticato uno stato pre-comatoso, mi era sfuggito questa importantissima celebrazione che risale a Gesù stesso.

Pensieri… e pensieri… frullano nella mia mente… tra questi  anche quelli relativi al rito funebre, sempreché non accada un miracolo: ho maturato la decisione che gli agenti della decomposizione non possano far scempio del tuo corpo, già martoriato dagli aghi delle flebo,  e di lasciare che le  fiamme compiano quanto scritto nella Bibbia -Genesi III,19 : “memento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris.”

Mia adorata Rita, so già che coloro che leggeranno quanto sopra scritto penseranno che sia del tutto ammattito; ad essi rispondo che la società in cui viviamo ci ha “educati” a dimenticare che esiste anche questa realtà cui, prima o poi, dovremo far fronte! 

Ti sono e sarò sempre vicino.

firma_giancarlo

Print This Post Print This Post  Email This Post Email This Post

 


“Le feuilles mortes” del poeta Jacques Prevert, è stata cantata dai più famosi chansonniers francesi. Chi come me ha sognato su queste parole, tornerà indietro nel tempo, mentre chi è giovane, ascolterà il suono mirabile dei versi che, anche nella traduzione italiana, trasmettono la stessa magia dell’originale francese.

 

Per la Chiesa Cattolica i contatti e le comunicazioni con le persone scomparse non sono impossibili, anche se in questo ambito raccomanda la prudenza, per non cadere nella superstizione o nello spiritismo.

Il teologo dell’Osservatore Romano, Padre Gino Concetti, ha spiegato che la Chiesa crede nella Comunione dei Santi per cui è possibile che Dio permetta a coloro che vivono in Paradiso o in Purgatorio di poter comunicare con gli esseri viventi, con l’invio di messaggi per guidarci in certi momenti della vita.

Sotto l’aspetto della fede quanto sopra sta a dimostrare che, con la morte, non si dissolve una persona, che l’anima sopravvive e che il dialogo non è spento.

Da quì la riflessione di Padre Perico, che propongo nella mia elaborazione.

 


Un tributo a Gerusalemme, in una suggestiva interpretazione di Sinéad O’Connor.

 


 

 

 


 

 

 

A Rita, fedele ed amata compagna della mia vita, inferma nel letto da oltre un anno.

 

 Amore mio,
è il secondo Natale che manchi da casa, quella casa di cui eri la colonna portante e il principale punto di riferimento.
La terribile ed incurabile malattia che ti ha colpito e la sua repentina evoluzione hanno lasciato in me un profondo dolore, un senso di vuoto e smarrimento, che il passare del tempo tuttora non lenisce.
L’approssimarsi poi del S.Natale, che abbiamo sempre festeggiato nell’intimità della nostra cerchia famigliare, accresce vieppiù la mia malinconia, che trova solo conforto nel rifugiarmi nel ricordo del tempo che abbiamo trascorso insieme .
Affinché tale ricordo non si limiti a puro esercizio di memoria, destinato ad estinguersi nel tempo, ho elaborato una “clip” tratta da Up, cartoon della Pixar, aggiungendo come sottofondo musicale, la meravigliosa melodia di “O Holy Night”; q
uanto sopra, secondo la mia intenzione, dovrebbe rappresentare il racconto visivo della nostra meravigliosa storia d’amore.
Ti confesso che ogniqualvòlta guardo questo filmato, sono sempre assalito da una commozione indescrivibile e dalla nostalgia di averti accanto.
Sono consapevole che non potrai mai vederlo, né potrai leggere queste righe; ho fatto quanto sopra per Giacomo, Silvia, e per tutti quelli che ci hanno voluto bene, a futura memoria del mio intendere l’amore ed il matrimonio, nella loro accezione cristiana:

 con la grazia di Cristo, prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti ed onorarti tutti i giorni della mia vita.

Tuo per sempre.

 


Le mie poesie

 

 

 


Senza di te …precipito nel vuoto